3 leggende da sfatare sui cibi che mangiamo

Uno degli argomenti ormai più di moda nelle conversazioni, sui giornali, su Internet, in TV, è sicuramente l’alimentazione. La sua importanza centrale per il nostro stato di salute ha fatto del cibo che mangiamo una questione di proporzioni enormi, e francamente talvolta esagerate; ma quel che è peggio, in molti casi, l’abitudine e la necessità di discorrere della questione anche senza averne le necessarie competenze hanno portato alla diffusione di miti e leggende del tutto scorretti, spacciati molto spesso come verità assolute. Eccone tre alle quali, forse, credevate anche voi!

1.Ci sono alimenti a bilancio calorico negativo

Sarebbe splendido, no? Immaginatelo: un alimento che genera, per fare un esempio, 10 calorie – ma che il corpo spende 12 calorie per masticare e digerire. Letteralmente, continuare a mangiare un alimento del genere sarebbe equivalente al dimagrire in maniera costante e inevitabile: la dieta perfetta. La palma di alimento a bilancio calorico negativo è solitamente assegnata al sedano.
E come molte cose ideali e perfette, anche questa è falsissima.
Non esistono, purtroppo, alimenti che producano meno calorie di quante se ne spendano per digerirli. Il sedano rimane un alimento sanissimo, ricco di acqua e fibre, e a bassissimo contenuto calorico: ma non vi farà dimagrire di un po’ a ogni boccone. Inoltre, anche se fosse vero, sarebbe molto difficile sopravvivere nutrendosi soltanto di sedano.

2.Il caffè disidrata

Sono moltissimi a sostenere che il caffè – e in realtà tutte le bevande che contengono caffeina – siano pericolosi per la salute perchè disidratanti. Molto semplicemente, i dati dimostrano che non è vero. La logica dietro l’affermazione è apparentemente sensata: la caffeina è un diuretico, e quindi porta a orinare, e urinando si perdono liquidi, quindi la caffeina disidrata… peccato che la logica di questa affermazione non tenga conto del fatto che il contenuto d’acqua del caffè stesso sia più che sufficiente a sostituire i liquidi espulsi. Pensiamoci: anche chi beve solamente acqua deve orinare regolarmente, e questo fa parte del normale processo di sostituzione di liquidi quotidiano.

3.Le uova innalzano i livelli di colesterolo

Le uova, dal punto di vista delle chiacchiere sull’alimentazione, sono compagne del latte: alternativamente se ne sentono tessere le lodi e dire peste e corna. Recentemente, va di moda l’idea che le uova siano un alimento estremamente pericoloso per le persone con problemi di colesterolo: è un’idea del tutto falsa. Ragioniamo: a causare un livello alto di colesterolo (e tanto per esser chiari, stiamo parlando del cosiddetto colesterolo “cattivo”, quello che danneggia il nostro corpo) sono i cibi ricchi di grassi saturi: e le uova contengono una quantità assolutamente minima di grassi saturi, quindi eliminarle dalla dieta ha un effetto pressochè impercettibile nel ridurre il colesterolo. Infatti, sebbene le uova in sé ne contengano parecchio, è una quantità minima quella che arriva davvero nelle nostre arterie. Per essere ancora più sicuri, poi, basta evitare il tuorlo e limitarsi all’albume.

A riguardo Cecilia Rossi 110 articoli
Una blogger per divertimento. Mi piace passare il tempo leggendo libri, guardando serie TV e mangiando sano. Sono una persona felice a cui piacciono le piccole cose della vita e cerco di rallegrare gli altri con le mie ricette.