Carte collezionabili: una dimensione che non passa mai di moda

Il mondo delle carte collezionabili viene spesso relegato a “hobby per nerd” ma se tutti conoscessero  l’entità del volume d’affari che queste generano probabilmente gli appassionati sarebbero molti di più. Il punto è che non vogliamo ridurre il mondo delle carte collezionabili ad un mero business economico dal momento che il settore offre giochi complessi, mondi affascinanti e un’incredibile quantità di nozioni e valori tutti da scoprire e imparare. In poche parole le carte collezionabili non sono soltanto giochini per bambini ma un fenomeno culturale di indiscusso successo che si scinde tra gli appassionati di gioco e quelli di collezionismo.

 

Il mondo delle carte collezionabili

Gli esperti lo chiamano Card Game ma il modo corretto per identificare questo grande mondo di gioco è TDC, ovvero trading card game. Dal principio del 2000 ad oggi il regno dei giochi di carte ha attirato sempre nuovi appassionati, posizionandosi su business del valore di miliardi di dollari incassati anno dopo anno. Il primo vero gioco di carte è stato Magic The Garthering e, dopo questo, sono arrivate le versioni di Yu Gi Oh e dei Pokemon, giochi che hanno stregato tutta la popolazione mondiale.

 

Dalle Magic alle carte dei Pokemon

Se le carte Magic The Garthering hanno stregato le persone per le grafiche appassionanti e la meccanica di gioco profonda e complessa, Yu Gi Oh e i Pokemon hanno sbancato con successi mondiali grazie alla trasmissione televisiva delle omonime serie anime. Oggi i giochi di carte appena menzionati sono tutt’ora motivo di collezione e di interesse per cui ci sono carte che arrivano a valere diverse migliaia di euro.

 

La passione italiana per le TCG

Gli esperti ritengono che l’Italia sia stato un campo da gioco fertilissimo dove l’arrivo delle carte collezionabili abbia creato un mercato insolitamente fiorente. La motivazione per cui il nostro Paese sia abitato dal maggior numero di giocatori di TCG al mondo potrebbe essere legata ad una vicinanza culturale con il Giappone anche se questo non spiegherebbe del tutto il successo.

Ecco perché diverse riviste di settore sembrano annoverare motivazioni “sconosciute e casuali” per spiegare come le carte da collezione abbiano attecchito così velocemente nel nostro Paese. Difatti è noto a tutti che queste carte piacciano ai grandi e ai piccini così come testimonia anche l’uscita del gioco più recente di tutti, Vanguard, che è letteralmente esploso.

 

La formula vincente: gioco e collezionismo

Le ragioni del successo potrebbero dipendere dal fatto che le TCG sono al tempo stesso carte da gioco e oggetti di collezionismo. Se il gioco è un’attività che ci fa svagare imparando cose nuove il collezionismo è un vero e proprio hobby che, tra i tanti vantaggi, comporta una serie di benefici non indifferenti.

In primo luogo c’è da considerare che i bambini tendono spontaneamente a collezionare oggetti comuni come foglie e conchiglie. Questa attività è estremamente positiva per la psiche dal momento che insegna a riconoscere e classificare gli oggetti.

Scambiare i doppioni di carte, in età più matura, diventa anche una buona attività di socializzazione che insegna al giovane il valore di un bene, così come l’accordo e la discussione proattiva con un proprio simile.  Infine il collezionismo può diventare motivo di grande guadagno per cui, in alcuni casi, può anche renderti milionario. Ebbene con le TGC il collezionismo si fonde al gioco dando vita a uno dei business più rivoluzionari dal 2000 ad oggi.