Lavanderie self service: scegliere o meno l’attività in franchising

Le lavanderie self service offrono un servizio di igiene e pulizia dei capi di abbigliamento sempre più richiesto. In un mondo dominato dalla frenesia, con tempi sempre più ristretti, si registra un costante incremento del numero di persone che scelgono di lavare la biancheria presso le macchine lavatrici a gettone, potendo contare sulla qualità oggi offerta ad un costo competitivo. Sono soprattutto i single a scegliere questa opzione, ma anche diverse famiglie che hanno poco tempo a disposizione e desiderano avere un bucato pulito in profondità e in maniera rapida.

La gestione di una lavanderia self service può rivelarsi un ottimo investimento, per un’attività sicura e che possa durare nel tempo. Questo vale sia per la famiglia che vuole aprire una lavanderia a gettone per integrare il proprio reddito mensile, sia per il piccolo investitore che desidera concentrarsi totalmente su tale attività. Si tratta di un investimento che, se realizzato nel modo giusto, può rivelarsi molto redditizio con il minimo impegno di tempo e personale.

Diverse società puntano sul business delle lavanderie automatiche self service in franchising, consegnandole chiavi in mano a chiunque desideri investire. Ad esempio alcune aziende come Wash & Dry e Lavatu hanno deciso di orientare l propria attività sull’apertura di diverse sedi in franchising: il marchio principale mette a disposizione la sua esperienza e la sua professionalità nella gestione delle pratiche burocratiche e nella scelta delle macchine lavatrici migliori, lasciando poi a ciascun gestore l’attività concreta di ogni lavanderia a gettoni. Il principale vantaggio per l’azienda madre in franchising è quello di realizzare una crescita esponenzialmente più rapida rispetto ad una tradizionale diffusione dei vari punti di attività. Inoltre, si decentrano e ripartiscono gli oneri finanziari e organizzativi su vari affiliati, che investiranno il loro budget, sceglieranno la location e gestiranno il personale. Pertanto, ai diversi servizi si abbina la concessione di un marchio unico: per sua natura la catena in franchising richiede a tutti i punti vendita un elevato grado di uniformità, sia nell’aspetto che nel prezzo e nella tipologia-qualità dei servizi offerti, per assicurare la riconoscibilità del marchio stesso.

Tuttavia c’è anche chi si orienta su strade alternative, come la società Dry-Tech, che rappresenta un punto di riferimento nel mercato delle lavanderie self-service, ma ha scelto di dire no all’opzione del franchising.

I punti di forza della società Dry-Tech

Dry- Tech si occupa di progettazione, realizzazione e installazione di lavanderie a gettone e in container. Grazie al suo supporto e all’esperienza nel settore, è possibile ottenere la necessaria consulenza tecnica per l’apertura di una lavanderia self service, così come le lavatrici automatiche e gli altri impianti relativi a questa attività.

Il team di Dry-Tech sa bene che la clientela delle lavanderie generalmente sceglie il servizio da utilizzare in base a fattori che sono completamente disgiunti dal marchio, ma piuttosto relativi al prezzo, alla qualità, alla comodità ed efficienza del servizio offerto dalla singola lavanderia. Più nello specifico, si ricerca un’eccellente livello del lavaggio, un prezzo accettabile, un servizio rapido, senza dimenticare anche l’importanza della comodità nel raggiungere il locale e nel parcheggiare la propria vettura. Ecco perché bisogna porre la massima attenzione a questi aspetti sin dalla progettazione e realizzazione di ciascun business plan, prima di aprire qualsiasi lavanderia automatica.

Altro punto di forza della Dry- Tech consiste nell’assicurare un’assistenza diretta e continua, anche successivamente all’inizio dell’attività, senza essere costretti in un franchising, ma potendo contare sulle necessarie forniture di impianti e lavatrici automatiche, calibrate ad ogni necessità.

Perché dire no al franchising

Dry-Tech non gestisce un franchising per lavanderie automatiche, dal momento che ritiene questa modalità di business poco conveniente per il microimprenditore. Orientandosi verso coloro che hanno intenzione di gestire questa attività, si pensa soprattutto che il settore delle lavanderie automatiche non vada a beneficiare di alcun vantaggio attraverso il franchising.

In linea generale, chi decide di aprire un’attività in franchising paga i diritti per poter sfruttare un nome e un marchio ben conosciuto e di grande richiamo: in tal modo si facilita lo sviluppo dell’attività commerciale, riducendo i costi di marketing e di promozione diretta, dal momento che la clientela è già attirata dal solo marchio. Ma questo non vale per l’ambito delle lavanderie a gettone, dal momento che non esiste alcun marchio in Italia che possa vantare quel tipo di richiamo e di forza commerciale.

Il mercato delle lavanderie self-service è estremamente aperto ad oggi, senza alcun marchio che abbia raggiunto un tale livello di fama da essere riconosciuto immediatamente, come può succedere nel mondo della ristorazione, dell’abbigliamento o dell’elettronica. Ecco dunque che, venendo a mancare la potenza commerciale, che rappresenta il motivo principale di qualsiasi franchising, non ha più senso seguire questa opzione. Inoltre, rimangono comunque le royalties, con costi fissi da pagare senza ottenere in cambio alcun reale vantaggio. La conseguenza è che il momento di un reale profitto va sempre più allontanandosi, dovendo prima ammortizzare le spese.

Ecco dunque che la linea scelta da Dry-Tech è quella di sfruttare l’esperienza maturata in anni di attività, senza necessità di esibire alcun marchio. I clienti non ricercano il nome della propria lavanderia né la risonanza pubblicitaria: quello che conta davvero è aprire una lavanderia self service di qualità, attraverso un’attenta pianificazione, supportata da un’esperienza consolidata e da una formazione approfondita, con la massima attenzione al livello dei macchinari utilizzati.