Misura della pressione di sostanze comprimibili ed incomprimibili

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La misurazione della pressione

Quando si misura la pressione delle sostanze, bisogna valutare in primo luogo se si tratta di un materiale comprimibile o incomprimibile. Una sostanza viene definita comprimibile se la sua densità ed il suo volume dipendono dalla pressione, ad esempio i gas, mentre le sostanze incomprimibili hanno un volume che non dipende dalla pressione, come nel caso dei fluidi.

In quest’ultimo caso però, l’incomprimibilità non può esistere nella realtà, in quanto i fluidi come l’acqua o l’olio non possono essere compressi e quindi in situazioni naturali risultano incomprimibili.

Il calcolo della portata volumetrica

Come abbiamo già detto, i fluidi risultano essere incomprimibili, ovvero la loro densità non cambia se la sezione trasversale del flusso si allarga o si restringe e quindi si assiste ad una variazione di pressione. Ciò però non vale per i gas, che invece risultano comprimibili.

A proposito risultano essere di vitale importati le definizioni di statica e dinamica, in quanto con statica si fa riferimento ad un equilibrio di forze, mentre con la dinamica bisogna distinguere il flusso stazionario, che avviene quando la velocità di questo flusso non cambia nel tempo, dal flusso transitorio, ovvero quando si susseguono diversi cambiamenti, come ad esempio l’apertura delle valvole o agli shock dinamici, ed infine il flusso laminare dove i vari stati sono mescolati e quindi non possono avvenire turbolenze o velocità diverse.

L’attrito ha un ruolo molto importante, anche se può essere esterno o interno. In caso di attrito esterno, possiamo citare la parete interna del tubo dove scorre il fluido, mentre l’attrito interno è un flusso laminare dove gli strati del fluido si fanno attrito fra di loro.

Per quanto riguarda la dinamica, parliamo della misurazione della pressione statica che avviene in un liquido presso cui viene esercitata della forza di gravità. A questo punto, possiamo dedurre che la pressione statica si usa per misurare il livello di riempimento, mentre la pressione dinamica si utilizza per misurare la portata volumetrica o quella molare.

Il riscaldatore di liquidi

Molti processi lavorativi, soprattutto per quanto riguarda il settore industriale, per poter funzionare richiedono un aumento della temperatura dei liquidi, che può verificarsi attraverso una tubatura isolata, oppure tramite dei riscaldatori di liquidi a getto di vapore.

Questi macchinari possono essere installati nel vano di condotta del liquido o all’interno del serbatoio, e funzionano tramite la condensazione del vapore che si genera all’interno del liquido.
In questo modo i liquidi vengono riscaldati in maniera omogenea senza sbalzi termici e garantendo una efficienza delle parti mobili.

L’eiettore per fluidi

Lo eiettore per fluidi è un prodotto che si sta affermando sempre più nel settore industriale, e a differenza delle pompe a vuoto che spesso sono costose in caso di danni ed inaffidabili, essi possono essere utilizzati per quanto riguarda i fluidi comprimibili e incomprimibili, garantendo sempre un intervento affidabile ed efficiente.

Essi funzionano avvalendosi della presenza dei gas e dei vapori generati dai liquidi. Non sono previste delle parti mobili in modo da garantire una maggiore resistenza, e danno una maggiore longevità all’impianto nel tempo.

Permettono inoltre di abbassare le spese di manutenzione, mentre per quanto riguarda l’alimentazione dell’impianto non è richiesta nessuna fonte energetica, poiché viene sfruttata la pressione esercitata dal liquido stesso.

Presso Officine Giudici potrai trovare dei prodotti standard tra cui rientrano gli elettori per i fluidi, miscelatori, i riscaldatori di liquidi a getto di vapore e gli iniettori restarting, che trovano sempre più impiego nel settore industriale, in quanto riescono a gestire meglio i costi ea presentare più opzioni per quanto riguarda l’intervento in caso di guasti. Questi interventi sono in netta espansione e riescono a trovare impiego in vari settori del mercato.

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