Wedding planner: come iniziare la professione

Come diventare wedding planner e avere successo con questa professione? Anche se le persone negli ultimi anni si sposano oggettivamente meno, quando lo fanno, spesso, non badano a spese.

Un aspetto sul quale bisogna soffermarsi riguarda il fatto che, proprio in virtù del valore dell’evento legato anche alla scelta frequente di celebrarlo quando si è avanti con l’età dopo tanti anni assieme, si cerca un’esperienza unica e altamente personalizzata. Quale migliore soluzione del wedding planner in tali frangenti? Non è un caso che, sotto al cappello ampio delle professioni legate agli eventi, questo lavoro sia sempre più al centro dell’attenzione sia da parte dei clienti, sia da chi vuole iniziare a esercitarlo.

Se sei qui, significa che ti trovi in quest’ultima situazione e ti interessa sapere come diventare wedding planner di successo. Nelle prossime righe, potrai trovare la risposta a questa domanda.

 

L’importanza della formazione

La formazione è un nodo cruciale per qualsiasi wedding planner di successo. Improvvisarsi da zero è sbagliato. La cosa migliore da fare è frequentare dei corsi. L’offerta formativa è a dir poco ampia e può essere difficile capire come scegliere il percorso migliore per le proprie esigenze.

Non esiste una risposta univoca in merito. Quello che si può fare per avere maggiori chances di mantenersi competitivi nel corso del tempo è orientarsi verso corsi caratterizzati dalla presenza, nel corpo docente, di professionisti attivi su scala internazionale.

 

Mettersi alla prova gratuitamente? Assolutamente sì!

Dopo il corso è opportuno mettersi subito alla prova per capire se la strada scelta è quella giusta. Ciò può voler dire, in alcuni casi, offrire le proprie competenze a titolo gratuito (ribadiamo che si parla sempre dei primi passi). Le occasioni non mancano! Alzi la mano chi, per esempio, non ha mai avuto un’amica che ha affrontato mille grattacapi per organizzare il suo matrimonio.

 

Scegli bene i fornitori

Dopo aver capito che quella del wedding planning è la strada che si ha intenzione di perseguire a livello professionale, arriva il momento di concentrarsi sulla scelta dei fornitori. Le regole in merito sono poche e chiare. Innanzitutto bisogna dare spazio alla qualità massima. Dal catering fino all’azienda che si occupa di realizzare sacchetti personalizzati per la confettata, è fondamentale mettere in primo piano l’eccellenza.

Un altro consiglio importante prevede il fatto di ragionare in ottica di nicchia. Oggi come oggi, nell’ambito del wedding planning e non solo, è essenziale la specializzazione. Se si punta a farsi un nome come realtà per l’organizzazione di matrimoni romantici, non è il caso di annoverare, tra i propri fornitori, un light designer specializzato in ricevimenti sui generis.

 

Frequenta le fiere

Il settore dell’organizzazione matrimoni vive come nessun altro sulle fiere. Frequentarle è cruciale se si punta a fare networking in maniera efficace e duratura.

 

Cura la presenza online

Il networking dal vivo è nodale per chi vuole intraprendere la professione del wedding planner e avere successo. Curarlo non significa certo mettere in secondo piano la presenza online, ugualmente rilevante. Quando la si mette a punto, bisogna prendere in considerazione diversi step. Essenziale è il sito ufficiale (per proteggere il proprio brand, si consiglia di acquistare le principali estensioni di dominio, ossia .it, .com e .net). Da non dimenticare sono poi i social network, in particolare Instagram.

Se c’è un settore che si fonda sul visual marketing, questo è il wedding planning. Nel momento in cui si mettono a punto i dettagli del proprio profilo Instagram, è cruciale fare attenzione alla palette di colori, che deve essere immediatamente riconoscibile. Per dare spazio a una generale armonia, il consiglio è quello di evitare, se possibile, di mettere una vicino all’altra foto caratterizzati da luci con temperature differenti. Sempre nell’ambito della presenza web, conta tantissimo il budget per l’advertising. Essere sui social con il proprio business serve a poco se non si promuovono, ovviamente in maniera mirata, pagine e post.