Arte, le migliori mostre a Roma del 2019

Questo 2019 si annuncia un anno molto ricco per l’arte a Roma. Pittura, scultura e fotografia domineranno la città eterna che resta una destinazione ideale non solo per ammirare la sua grande bellezza, magari alloggiando in centro all’Hotel Teatro Pace, ma anche approfittando delle mille proposte culturali di quest’anno. Vediamole insieme.

Le nuove mostre da non perdere

Da marzo a giugno, alle Scuderie del Quirinale si celebra il cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci. La mostra Leonardo. Oltre il mito si concentra sulle mille declinazioni del Maestro, dall’ingegneria, al pensiero, dalla scienza alla formazione toscana. Interessante anche la proposta della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea (GNAM) di Viale delle Belle Arti sulla figura femminile. Un’indagine sulla donna nella visione di artisti differenti, dalla fine dell’Ottocento fino ai nostri giorni. Cento opere differenti, tra dipinti, ma anche sculture e fotografie. Sempre alla GNAM, fino a giugno sarà possibile vedere Joint is Out of Time, una mostra a cura di Saretto Cincinelli e Bettina Della Casa. Qui abbiamo Elena Damiani, Fernanda Fragateiro, ma anche Francesco Gennari e Roni Horn, ancora Giulio Paolini e Davide Rivalta.

I grandi da vedere a Roma

Tornano anche i grandi classici a Roma. Da marzo a giugno, sempre alla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea spazio anche a una grande mostra sull’ultimo ventennio della carriera di Pablo Picasso, dal titolo Picasso 1953-1973. Fino a fine febbraio, poi, c’è tempo per visitare la mostra di Andy Warhol con 170 opere ad animare l’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano. Qualche altra idea per chi ama i classici. Fino al 5 maggio si può visitare la mostra interattiva Dream al Chiostro del Bramante, a ma anche quella di Pollock e la scuola di New York che fino a fine febbraio è al Complesso del Vittoriano. Prorogata fino a marzo l’esposizione sugli Impressionisti francesi collocata al Palazzo degli Esami e la mostra fotografica Paolo Pellegrin.

Una proposta diversa dal solito

Per chi volesse sperimentare qualcosa di diverso dal solito, al Mattatoio, che è la sede della facoltà di Architettura dell’Università di Roma Tre, è possibile visitare fino a metà marzo la mostra Belle speranze. Il cinema italiano e i giovani (1948-2018). L’esposizione è stata realizzata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo assieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore e vuole utilizzare il cinema per raccontare l’esperienza dei ragazzi italiani in 70 anni di storia. Si passa attraverso il cinema di Aldo Vergano, quello di Francesca Archibugi, in un viaggio multimediale che dagli anni Sessanta ai Millennials di oggi.