Le pistole sparachiodi pneumatiche

Sia chi ama particolarmente il lavoro fai da te sia i professionisti non possono fare a meno di munirsi di tutti quegli strumenti utili a concludere il lavoro in totale autonomia e tranquillità. Le pistole sparachiodi sono parte integrante di questa dotazione in quanto accessori indispensabili per rendere completa e funzionale una cassetta degli attrezzi.

Tipi di chiodatrici
In commercio sono disponibili diversi tipi di pistole sparachiodi utilizzabili a seconda delle necessità ed ognuna con funzionalità specifiche. Tra le più comuni troviamo le chiodatrici elettriche a filo, quelle a batteria, quelle a gas e quelle ad aria compressa. Le prime, che sparano chiodi di lunghezze non superiori a 35 mm, vengono utilizzate soprattutto in ebanistica e per fissare i tessuti.

Le chiodatrici a batteria sono usate maggiormente nei cantieri perché, con una potenza superiore, possono sparare chiodi anche di 50 mm. Quelle a gas sono molto utili in carpenteria in quanto consentono di operare con chiodi lunghi fino a 90 mm. Le chiodatrici pneumatiche sono le più comuni e per questo verranno approfondite in maniera più specifica.

Le chiodatrici pneumatiche
Le pistole sparachiodi, tecnicamente definite chiodatrici pneumatiche, utilizzano aria compressa per fissare in maniera molto rapida materiali di tipo diverso. Possono sparare chiodi lunghi fino a 100 mm. Questa pistola viene alimentata da un compressore che sviluppa energia pompando aria al centro di un cilindro. È così che i chiodi metallici possono essere fissati molto rapidamente riducendo in maniera evidente i tempi di lavoro. Di conseguenza ci sarà un sensibile risparmio dal punto di vista economico.

Tale strumento viene usato prevalentemente per lavori di carpenteria e per intelaiature in legno. Utilissimo, inoltre per lavori di falegnameria pesante come rivestimenti e la messa in opera di parquet.

Le caratteristiche tecniche delle pistole pneumatiche
Da un punto di vista tecnico le pistole sparachiodi hanno caratteristiche altamente performanti sia nella modalità di sparo, sia nel processo di impulso. Entrambi possono essere di tipo sequenziale o continuo e sono selezionabili in base al bisogno: il primo se c’è necessità di lavorare lentamente in modo particolarmente preciso, il secondo se bisogna eseguire una certa attività in maniera più veloce. È opportuno scegliere l’attrezzo che più è confacente alle proprie esigenze valutando diversi aspetti: il peso, l’impugnatura e la forma del becco.

Il peso è fondamentale perché, in presenza di un suo uso prolungato, ci si stancherebbe velocemente; allo stesso modo l’impugnatura deve essere comoda per favorire una buona presa ed evitare scivolamenti; infine, non per importanza, è fondamentale la forma del becco perché ci deve essere la possibilità di raggiungere qualsiasi spazio anche difficile. Ulteriore utilissima caratteristica è rappresentata anche dalla possibilità di scegliere se utilizzare chiodi lisci o elicoidali a seconda delle necessità operative.

Norme di sicurezza
Durante l’utilizzo delle chiodatrici è fondamentale prendere le dovute precauzioni. Necessario è utilizzare occhiali di sicurezza e tenere sempre la pistola puntata solo su oggetti. In ogni caso lo strumento deve essere periodicamente revisionato per evitare inutili rischi per le cose e per le persone.

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